COME GESTIRE I COLLABORATORI IN MODO CORRETTO

Gestite i vostri collaboratori in modo da diventare voi stessi superflui. Gestire i collaboratori in modo che divengano così bravi da voler loro stessi gestire il futuro.
Negli ultimi 100 anni le teorie sulla leadership sono passate da un’interpretazione all’altra. All’inizio del secolo, Taylor e Ford ritenevano che l’uomo fosse una macchina e andasse trattato come tale. Per Hawthorne i risultati non si raggiungevano con condizioni di lavoro gestite in modo obiettivo, bensì grazie a fattori sociali. Clark e Farley affermano che le organizzazioni possono regolarsi da sé. Secondo Porter, invece, il management strategico, cioè la divisione delle organizzazioni in attività primarie e secondarie, porta al successo.
Un’altra considerazione proviene da Paul Hersey e Ken Blancherd, i quali sostengono che ciò che conta veramente è gestire la situazione in modo adeguato.
Il modello di leadership situazionale prevede quattro fasi:
1) Istruire: All’inizio il collaboratore ha bisogno di una guida attenta e forte. Essendo nuovo, il coinvolgimento e l’impegno sono ancora alti, ma non lo è la competenza in materia. Riceve ordini e istruzioni, oltre a consigli.
2) Motivare: La competenza del collaboratore è migliorata. Motivazione e impegno diminuiscono per via dello stress, mentre l’euforia degli inizi evapora. Al collaboratore si pongono domande, ma è lui stesso a cercare risposte.
3) Sostenere: La competenza si è ulteriormente innalzata. La motivazione può seguire un andamento opposto: o diminuisce (il collaboratore dà le proprie dimissioni) o aumenta attraverso una maggiora autonomia (il collaboratore riceve un adeguato supporto per le proprie idee).
4) Delegare: Il collaboratore risulta del tutto competente per svolgere il proprio lavoro. La motivazione è elevata, gli vengono assegnati dei progetti e gestisce un proprio team.
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