IO VINCO TU PERDI

Dopo ormai 27 anni di Coaching in azienda, continua a incontrare persone che la pensano esattamente al contrario, cioè: "TU PERDI IO VINCO".

Se avete occasione di leggere il libro o l'avete già letto, in esso ci sono esempi di strategia “machiavellica”. Infatti, la presentazione dice: “Prima di agire; pensa anche che il tuo avversario sta pensando; incrocia le alternative possibili e decidi la tua mossa. A colpo sicuro”

Le persone che pensano che "TU PERDI IO VINCO", però, non fanno nessun tipo di ragionamento.

Continuo a stupirmi, ogni volta, che il più grande sport in Italia (ma non solo) non è il calcio, ma è: SPERARE, AUGURARSI CHE L'ALTRO PERDA. Ore sprecate a fare in modo che l'altro, nella vita, nel lavoro, nello sport fallisca, commetta errori, stia male.

Il vero successo per queste persone è avere la possibilità di dire (dopo) "IO LO SAPEVO" o "TE L'AVEVO DETTO" e poi deriderlo, insultarlo, ecc.

Il grandissimo Pietro Mennea raccontò che quando vinse nel 1980 le olimpiadi dei 200 metri il suo rivale storico russo, Valerij Borzov, gli chiese come poteva aver vinto, perché lui in allenamento faceva tempi inferiori. Mennea rispose: "Tu sei concentrato su di me, mentre io sono concentrato sulla vittoria"

Stare concentrato sugli altri, continuare a voler dimostrare di essere meglio del tuo collega, del tuo amico, del tuo nemico, della tua concorrenza ti porta solo a stare male, a sbagliare e a non avere successo.

Tutti noi sbagliamo, io sono il primo ad ammettere che ho fatto errori nella mia vita incredibili, ma bisogna imparare da essi e continuare sulla strada che abbiamo intrapreso, concentrati sull'obiettivo e basta.

Ricordatevi che quando farete le cose giuste e raggiungerete i successi meritati, le stesse persone che speravano che vi andasse male non vi diranno "BRAVO". Anzi, andranno a dire in giro quanta fortuna avete avuto, oppure metteranno in dubbio che ci siete riusciti da soli. Insomma, se sperate che quelle persone pensino bene di voi avete perso di nuovo.

Dovete concentrarvi su di voi, lavorate per avere il "VOSTRO “successo, vivete per il "VOSTRO" successo. Gli altri sparlino pure di voi: non ci sono problemi, voi andrete avanti e loro vivranno la vita giudicando e lamentandosi continuamente di tutto e di tutti.

Un’ultima cosa, state con persone di successo, quelle non vi giudicheranno, anzi vi aiuteranno e sproneranno a raggiungere il successo, qualunque esso sia.

Quelle sono le persone da seguire, il resto lasciatelo agli altri.