PERCHE’ SI DEVONO PRENDERE DECISIONI IL PRIMA POSSIBILE

“Ci pentiamo sempre di quello che non abbiamo fatto.” [Proust]

Siamo spesso obbligati a prendere decisioni basandoci su elementi incerti. E ci capita così di dover raccogliere tutto il nostro coraggio per farlo quando siamo ancora all’inizio di un progetto e la conoscenza delle connessioni è limitata. Inoltre, frequentemente questo genere di decisioni è anche quello di portata maggiore, con conseguenze più rilevanti. Verso la fine di un progetto ne sappiamo di più e i dubbi sono minori, ma spesso è anche vero che ormai sono rimasti pochi elementi su cui prendere una decisione. La domanda fondamentale è, pertanto, quando dobbiamo oltrepassare il passaggio tra dubbio e decisione. Attenzione: spesso rimandiamo solo perché abbiamo dei dubbi. Ma non decidere è già di per sé una decisione: in pratica, quando ritardate una scelta siete già arrivati inconsapevolmente a una decisione, che però non comunicate, il che porta a insicurezze nell’ambito della vostra squadra. Per questo motivo conviene sempre dirlo chiaramente. I danesi Keistian Kreiner e Søren Christensen, teorici dell’organizzazione, propongono questo modello: siate coraggiosi e osate prendere decisioni anche se ne sapete ancora poco. Martin Lutero affermò che solo chi decide esiste. Noi invece decidiamo: una decisione vale fino a quando sarà rivista.