Punti di vista

“Un’avventura è solo una disavventura vista dal lato buono”.

Solo i pensatori più profondi sono giunti a scorgere una verità che oggi le neuroscienze dimostrano: ciò che l’uomo chiama Realtà è solo una costruzione mentale. Vediamo il mondo attraverso una lente deformante, di cui ignoriamo l’esistenza; è a causa di questa deformazione che ci intrappoliamo entro problemi irrisolvibili: sono irrisolvibili proprio perché pensiamo che le cose che li hanno determinati siano così e basta, così come ci appaiono, e non pensiamo che potrebbero essere anche diverse da come sembrano, e che modificando l’impostazione del problema esso verrebbe risolto con molta facilità o persino svanirebbe all’istante.

In questi casi, piuttosto che parlare del “velo di Maya” o di “prospettive costruttivistiche” – spiegazioni filosofiche buone solo per i filosofi – tornerà utile la seguente intuizione di Chesterton, che enuncia la sua personale costruzione di realtà, secondo la quale le cose non hanno un significato in sé, ma siamo noi che gliene attribuiamo uno.