Se sai fare una torta, non vuol dire che puoi aprire una pasticceria!

“Se sai fare una torta, non vuol dire che puoi aprire una pasticceria!” Questo è il titolo di un bel libro che ho letto. Ed è proprio vero: spesso le persone dimenticano che, quando preparano una bella torta, ci mettono tutta la passione e tutto il tempo necessario senza farsi distrarre da elementi economici come burocrazia e conti.

La stessa cosa vale per altre attività: saper fare un buon cocktail o saper spinare una buona birra non vuol dire necessariamente che si possa aprire un bar.

“Se sai fare una torta, non vuol dire che puoi aprire una pasticceria!” Questo è il titolo di un bel libro che ho letto. Ed è proprio vero: spesso le persone dimenticano che, quando preparano una bella torta, ci mettono tutta la passione e tutto il tempo necessario senza farsi distrarre da elementi economici come burocrazia e conti.

La stessa cosa vale per altre attività: saper fare un buon cocktail o saper spinare una buona birra non vuol dire necessariamente che si possa aprire un bar.

Aprire un’attività non vuol dire solamente saper fare le cose bene. Quello è un requisito fondamentale certamente, ma bisogna sapere cosa vuol dire tenere la contabilità, sapere quali sono gli adempimenti di legge che incidono sui costi generali, cosa siano i costi generali e i costi indiretti. Bisogna anche sapere qual è il costo di quanto si vale.

Nella mia esperienza, quando chiedo ai nuovi imprenditori “Quanto vali?” la risposta spesso è: “Io non ho costo, non sono un dipendente”

Sbagliato.

Spesso questi nuovi imprenditori non hanno idea di quanto valgano e fanno i conti solo su quanto spendono e quanto devono ricavare. I costi, come la sicurezza sul posto di lavoro D.lgs. 81, Haccp, se si parla di una società anche il D.lgs. 231/01, il medico competente, il commercialista, il consulente del lavoro, il marketing (e potrei continuare), vengono presi in considerazione solo parzialmente. Spesso perfino gli stessi professionisti o associazioni di categoria non ne tengono conto o sottovalutano le conseguenze nel tralasciare questi calcoli.

Per non parlare poi del Business Plan: nella migliore delle ipotesi viene fatto solo su conto economico, cioè sui semplici numeri. Nei casi peggiori, la risposta che mi è stata data è: “Il plen? Ce l’ho dietro il bancone, proprio un bel piano dove lavoro i tramezzini”

Infine, fare marketing non vuol dire semplicemente fare pubblicità: non è solo un’attività social (e su questi mezzi potrei scrivere un libro intero). Il marketing consiste in considerazioni molto più complesse come: sapere qual è il proprio bacino d’utenza, quanta gente passa davanti al proprio locale e quanta può starci, quanto velocemente si possono liberare i tavoli per nuovi clienti, e molto altro.

Tutti questi calcoli sono molto difficili da considerare per chi non ha alcuna esperienza.

A tutti i nuovi imprenditori, auguro tanta, ma tanta fortuna!

“La professionalità o la paghi subito oppure la paghi il doppio dopo”